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GARANTE PRESTITO

La figura del garante in un prestito è di grande responsabilità. Esso deve praticamente accollarsi l'eventuale rimborso del debito qualora il contraente per il quale ha prestato la sua firma dovesse risultare insolvente.

- Quando si diventa garante del prestito?

Al momento dell'accensione di un finanziamento qualsiasi, la banca o finanziaria richiederà sempre delle garanzie a colui cui che risulterà intestatario del prestito in oggetto. La garanzia varia in base all'importo del capitale da concedere, ma anche un prestito ipotetico da poche centinaia di euro dovrà necessariamente essere garantito. La garanzia sul prestito è dovuta all'istituto quale tutela in presenza di eventuali insolvenze. Se, ad esempio, il contraente possiede uno stipendio, esso sarà preso in garanzia, qualora il cliente non pagasse le rate, la banca o finanziaria si rivarrà sullo stipendio, spesso pignorandolo in quantità di un quinto, fino a che il debito sarà saldato. Il garante del prestito entra in gioco quando chi desidera un finanziamento non possiede garanzie sufficienti da fornire all'istituto.

- Chi può diventare garante del prestito?

Chiunque può diventare garante per prestiti, purchè abbia le carte in regola per farlo. Il garante del prestito sarà una persona scelta da chi ha inoltrato la domanda di finanziamento, per cui può succedere che in genere si tratti di genitori che garantiscono per i figli, o di mariti sulla moglie, o fratelli, per esempio. È molto comune infatti che chi si presta a fare da garante su un prestito sia un parente, proprio per lo stato di fiducia che è necessario avere e per la grande responsabilità che ci si va ad accollare. Tuttavia, è possibile che un garante del prestito possa essere anche una persona che si presta a questa funzione, pur non essendo legato in alcun modo da vincoli affettivi o parentali.

- Quali requisiti deve avere il garante del prestito?

Chi si renderà disponibile a fare da garante in un prestito, dovrà a sua volta avere le garanzie richieste all'intestatario che non le possiede, ovvero una buona affidabilità creditizia, ovvero l'assenza di iscrizioni presso la centrale rischi come cattivo pagatore, ed uno stato reddituale sufficiente a garantire il rimborso eventualmente dovuto. Come stato reddituale, ricordiamo, vale la busta paga derivante da un lavoro a tempo indeterminato, pubblico o privato, il cedolino a prova della percezione di pensioni, o anche beni di proprietà su cui eventualmente porre ipoteca, o assicurazioni vita. Qualsiasi forma di reddito che possa garantire la restituzione del prestito andrà benissimo.

- Quali sono le responsabilità del garante del prestito?

La figura del garante prestito è molto importante, in quanto si tratta di un soggetto che apponendo contrattualmente la sua firma e consenso si prende l'impegno gravoso di rispondere del finanziamento richiesto e di pagare al posto dell'intestatario qualora questi non lo faccia. Pertanto l'istituto bancario può avviare un procedimento di recupero crediti e rivalersi su colui che ha fatto da garante prestito coinvolgendo le sue proprietà e fonti di reddito. Ecco perchè è difficile trovare persone estranee che scelgano di fare da garante. Inoltre, è bene ricordare che la persona che decide di fare da garante prestiti, nel caso in cui essa stessa in futuro si dovesse trovare a richiedere un prestito, la banca o la finanziaria andrà a valutare l'importo del finanziamento per cui si fa da garanti e lo sottrarrà dall'eventuale paga o pensione, facendo i conti su ciò che ne rimane, comportando con quest'azione anche difficoltà nell'ottenere somme, specialmente se di importi considerevoli.

- Cosa può accadere al garante del prestito se le rate non vengono versate dal primo intestatario?

Può succedere che le rate non vengano rimborsate dal reale intestatario. In questo caso, l'ente erogante il prestito può decidere di rivalersi sul garante prestito che non può esimersi dal rifiutare, ma che a debito saldato potrà avvalersi del diritto di rivalsa, cioè che gli sarà possibile, per via giudiziale, chiedere il rimborso di quanto ha dovuto pagare al creditore intestatario del finanziamento in origine. Se il garante del prestito dovesse rifiutare di ricoprire il ruolo per cui ha firmato, andrà incontro alle medesime procedure di recupero del debito cui sarebbe andato incontro l'intestatario del finanziamento, ovvero le stesse situazioni negative previste, come pignoramenti, recupero coattivo, ecc.

Garante prestito aggiornato il 28 Marzo 2017

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